07 novembre 2026

 


LA FARSA DEL TERRORE HI-TECH

Cari dissenzienti e complici inconsapevoli tifosi del Sistema di Credito Sociale (SCS)!

Oggi voglio farmi quattro risate (amare, molto amare) su quest'ultima, ridicola parodia che ci spacciano per "attacco hacker ai frigoriferi…"

Attacco hacker ai frigoriferi, cazzo! Un semplice termostato non bastava? Un dipendente in carne ed ossa a fare i turni di controllo no, eh? Troppo arcaico. No, serve il controllo da remoto, la "smart" connettività h24, l'algoritmo, così da massimizzare efficienza e profitti sulla pelle di tutti. Ma di questa farsa ne abbiamo già parlato.

E già che ci siamo, diamo un'occhiata anche agli allarmi isterici lanciati nientemeno che da Andrea Quacivi, il Direttore dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).

È una roba che, da un lato, mi fa sganasciare dalle risate per quanto è patetica, ma dall'altro mi fa scattare il solito, odioso campanello d'allarme. Perché, diciamocelo, chi cavolo è così disperatamente ingenuo da bersi la favola che l'ultimo attacco che ha bloccato mezza internet sia opera di un "nerd incallito" che si diverte a fare lo smanettone nella sua cameretta?

Ma davvero credete che sia un problema di sicurezza informatica? Ingenuità colossale! È il solito, trito e ritrito scenario del: "Problema, Reazione, Soluzione". E la soluzione, guarda caso, è sempre la stessa: più controllo, più sorveglianza, meno privacy.

Vogliono terrorizzarci a morte paventando l'incubo dell'hacker cattivo pronto a svuotarci il conto o a rubarci la vita digitale. Una paranoia orchestrata ad arte per farci ingoiare restrizioni che, in tempi normali, farebbero scoppiare una rivoluzione. E a proposito di soldi prosciugati dalla sera alla mattina: ricordate il 10 luglio 1992, quando Giuliano Amato si svegliò e infilò le mani nelle tasche degli italiani con quel prelievo forzoso del 6 per mille sui depositi bancari? Oppure quando il Canada ha congelato i conti correnti dei camionisti no vax che hanno bloccato Ottawa? Basta un crack bancario come in Paraguay e PUFF! 

"Quel pezzo di carta o quella cifra sul display che chiamate 'vostro' denaro non vi appartiene: è solo un contratto a tempo determinato. Chiaro?"

Il metodo è sempre lo stesso, cambia solo la copertura. Ieri era l'emergenza finanziaria, oggi è l'invisibile minaccia informatica.

Sveglia, gente! Non è un gioco da ragazzi. È una strategia ben precisa per farci digerire il Grande Fratello digitale, spacciandolo per "sicurezza". E voi, come pecore, ci state cascando in pieno.

"MENO DIGITALE, PIU' UMANO".

Spegnete tv e cellulari, possiamo farne a meno: la vita, quella vera, è fuori da lì.

"Ovviamente, se non siete d'accordo e avete qualche altra favoletta da raccontarci, vi aspetto nei commenti."

Fabricius Limes






04 novembre 2026

LIBERALISMO ARMATO

 

 

"Accettiamo tutto, purché il fumo resti all'orizzonte e il wi-fi continui a funzionare. Una riflessione spietata su come la sopravvivenza quotidiana ci abbia ridotti a spettatori anestetizzati della nostra stessa fine: va bene la guerra, vanno bene le bombe, purché cadano un po' più in là, giusto per non sporcarci il salotto. Se cerchi rassicurazioni, scorri oltre. Questa è solo la radiografia della nostra apatia."


Oggi il liberalismo armato si trova di fronte al suo fallimento storico più evidente. La pretesa di imporre un modello universale con la forza, ha generato instabilità cronica, radicalizzazione, flussi migratori biblici e una profonda disillusione globale nei confronti dei valori etici e democratici stessi, percepiti non più come promessa di emancipazione, ma come sinonimo di ipocrisia e dominio.

"La violenza parrebbe accompagnare l'umanità sin dai suoi albori."

Riconoscere questa radice biologica e comportamentale non significa giustificarla o ridurla a un inevitabile "destino genetico". Al contrario, il compito specifico della filosofia e del pensiero critico consiste nel denunciare il determinismo di questa logica primitiva.

Se l'essere umano è l'unico animale capace di riflettere sui propri istinti, la vera emancipazione contemporanea richiederà la capacità di interrompere questo automatismo espansivo e predatorio, accettando il limite, il pluralismo e la coesistenza non violenta tra mondi irriducibili, prima che la dinamica inamovibile della forza consumi interamente le risorse del pianeta.

La storia ci insegna che i salti evolutivi della coscienza non avvengono mai per magnanimità spontanea, ma quasi sempre sull'orlo della catastrofe, quando il vecchio modo di vivere diventa talmente distruttivo da minacciare la sopravvivenza stessa di chi lo pratica.

Siamo esattamente in quel crinale: il momento in cui la tecnologia ha amplificato la nostra potenza distruttiva a livelli tali che la prosecuzione della logica animale della predazione non porterà alla vittoria di un branco sugli altri, ma all'estinzione del sistema intero.

Riconoscere questa dinamica non serve a rassegnarsi, ma a risvegliare quella forma di responsabilità lucida che l'umanità possiede: l'unica arma pacifica capace di interrompere il ciclo della storia armata.

 A te la parola.
 

Se senti che la misura è colma, se rifiuti l'alibi della rassegnazione e vuoi confutare questa analisi, lo spazio dei commenti è aperto. Smontala, argomenta, dimostrami che mi sbaglio e che il mondo non sta scivolando nel baratro dell'indifferenza armata.

Discutiamone. Oppure restiamo a guardare il fumo, ma almeno chiamiamolo con il suo nome.

Fabricius Limes


👉Cosa si può fare? 

👉Se lo hai perso leggi: Confini Labili: Zerosette